ALPSMOVE 2019 / 14a EDIZIONE

ALPS MOVE é il festival di danza regionale in Alto Adige. Essendo piattaforma per opere di danza contemporanea e di teatrodanza ALPS MOVE invita danzatori e danzatrici sudtirolesi – rientrando da tutta l’Europa – a proporre le proprie opere. L’incarico del Festival é infatti il rafforzamento del movimento danza in Alto Adige. Nato come iniziativa del Tanzkollektiv Südtirol, un’associazione di danzatori e danzatrici regionali, si impegna per creare delle vere e proprie possiblità per la presentazione di opere di danza regionali.
 

Nel 2019 il Festival prosegue con il nuovo formato e propone un calendario di spettacoli che si protrae da ottobre a novembre con manifestazioni a Lana, Merano, Bolzano, Brunico e Bressanone. La programmazione vede coinvolti una vasta gamma di spettacoli e artisti, molti dei quali residenti all’estero e attivi in importanti centri tra cui Berlino e Parigi.
Quest’anno vogliamo ricordare Pina Bausch, di cui ricorre il decimo anniversario della morte. Pina – come veniva chiamata affettuosamente dai suoi danzatori – assunse nel 1973 la guida della compagnia “Tanztheater Wuppertal” e da allora cominciò a creare qualcosa di nuovo, di diverso. Abbracciò ciò che era taciuto, represso, vietato da un consenso paralizzante, scardinando i tradizionali ruoli del teatro e rivoluzionando così la danza. Dopo essere stata inizialmente assillata da minacce di morte, Pina Bausch fu scoperta dalla critica nei primi anni ‘80 e da lì in poi con la sua compagna Tanztheater Wuppertal girò il mondo intero. Meritò ricchi premi, altrimenti rari nel mondo della danza abituato alle ristrettezze. Vogliamo ricordarci dunque del coraggio di Pina nel portare alla luce l’interiorità, abbandonare i formalismi e aprire verso l’esterno gli spazi del teatro, riscrivendo così non solo la storia della danza. Godetevi dunque queste citazioni di Pina Bausch che riconoscerete nei concetti, movimenti, musica e linguaggio ed in particolare nel coraggio con cui questi giovani artisti ed artiste cercano la loro strada, per poter avere uno sguardo nuovo sul presente e i suoi accadimenti.



UN INIZIATIVA DI

COLLETTIVO SUDTIROLESE TEATRO DANZA e

Errante teatrodanza, Merano

idea-tanztheaterperformance_Doris Plankl, Bolzano

Associazione culturale Muspilli, Merano

Tanzschmiede / Fucinadanza_Martina Marini, Merano

 

IN COLLABORAZIONE CON Jasmine Fan (col sostegno di "Hamburgische Kulturstiftung"), Vierundeinzig (Innsbruck, Austria), Lichthof Theater (Amburgo/Germania), Acker Palast (Berlino/Germania), Walktanztheater (Vorlberg/Austria), Westbahntheater (Innsbruck/Austria), gemischtes doppel (San Gallo/Svizzera).

 

 

CONTATTO

Collettivo Danza Alto Adige 

Vicolo Braunsberg 6

I-39011 Lana (BZ) 

T +39 3388144999

info(at)alpsmove.it

alpsmove(at)pec.it

 

 

PROGRAMMA

TRISKELE Un sogno ad occhi aperti. La percezione di misteriose scollature. Il gioco tra verità e finzione. Il nostro mondo interiore, che non sempre rispecchia la realtà che ci circonda. Siamo attori di uno stesso film o di un universo parallelo? Tre personaggi si incontrano, approfondendo la loro relazione attraverso interazioni giocose, fisiche, cercando un compromesso traincomprensione e armonia.

Marion Sparber - Originally from South Tyrol, is based in Berlin. She received her dance training at Varium (Barcelona) and Iwanson School (Munich). Marion has collaborated as a dancer with companies such as Stella Zannou, Sonia Rodriguez, ADN-Dialect, Eldon Pulak and Wee-Dance Company.

Con il sostegno della Ripartizione Cultura Tedesca della Provincia Autonoma di Bolzano, Regione Trentino Alto Adige, Fondazione Cassa di Risparmio, Südtiroler Theaterverband, Hamburgische Kulturstiftung. Un ringraziamento a Vierundeinzig

PRE-OPENING

TRISKELE

Marion Sparber, Alan Fuentes Guerra & Jasmine Fan (IT/DE/TWN)

08.10. 1100 

AM GRIES, LANA

09.10. 1100
10.10. 1100

MERANO, VIA CASSA DI RISPARMIO

Concetto: Marion Sparber, Alan Fuentes-Guerra, Jasmine Fan
Coreografia: Marion Sparber, Alan Fuentes-Guerra, Jasmine Fan
Interpreti: Marion Sparber, Alan Fuentes-Guerra, Jasmine Fan
Musiche originali: Shen sum-sum
Produzione: idea-tanztheaterperformance
Direttrice di produzione: Doris Plankl

PRIMA ITALIANA

BIGLIETTI

Ingresso libero

I GUARDIANI DEL TEMPO Cinque costruzioni verticali composte da materiali antropomorfi e frammentari, assemblati secondo la logica del caos riorganizzato o dell’ordine disgregato. Cinque totem superbi e severi in cima ad ognuno dei quali svetta una figura a mezzo busto che osserva la realtà circostante. Cinque entità simboliche poste a custodia di qualcosa: sono questi i “guardiani del tempo” di Beppe Corna. “I guardiani del tempo” rappresentano elementi disturbatori, con l’intenzione di stimolare pensieri nuovi, distrarre dalla nostra zona comfort. In ognuno dei luoghi dove sono collocati i totem ci sarà una performance di danza itinerante. Ogni Totem è un elemento disturbatore e corrisponde a un limite, il superamento del quale crea nuove opportunità. Le scopriremo insieme seguendo le danzatrici nel loro itinerario.

Con il sostegno della Ripartizione Cultura Tedesca della Provincia Autonoma di Bolzano

PRE-OPENING

I GUARDIANI DEL TEMPO

Beppe Corna & Sabine Raffeiner (IT)

08.10. 1600

Cassa di Risparmio, Comune, Palais Mamming, MERANO

11.10. 1600

Cassa di Risparmio, Comune, Biblioteca comunale

Concetto: Sabine Raffeiner
Regia e coreografia: Sabine Raffeiner
Interpreti:
Silvia Greghi, Juanita Wieser
Musiche:
verschiedene Komponisten
Sculture:
Beppe Corna

BIGLIETTI

Ingresso libero

OHNE ZWEI “Una volta Dschuang Dschou sognò di essere una farfalla, una farfalla svolazzante, felice e contenta e che nulla sapeva dell’esistenza di Dschuang Dschou. All’improvviso si svegliò, ed era di nuovo sé stesso. Non so dire ora se è Dschuang Dschou ad aver sognato di essere una farfalla, o se è la farfalla ad aver sognato di essere Dschuang Dschou, sebbene tra i due ci sia di sicuro una differenza. Così accade quando le cose si trasformano”.

Abbiamo scelto questa frase del filosofo cinese Zhuangzi come punto di partenza per Ohne Zwei. Il pensiero espresso in questo breve racconto, ovvero l’impossibilità di determinare in maniera univoca ciò che è reale, è al centro della coreografia. Dopotutto questa è anche una condizione propria della danza: il dualismo, la contrapposizione tra un relativo senso di abbandono e l’esatto opposto, i legami e le costrizioni del mondo fisico. La nostra vita sembra superficialmente orientata solo a ciò che appare fermamente concreto, rivolto a scopi e necessità precise, e ci dimentichiamo costantemente di riflettere sul senso più profondo delle cose. Perché moriamo? Cosa accadrà dopo? Esiste qualcosa di altrettanto reale al di là della nostra esperienza sensoriale?

Marion Sparber - Originally from South Tyrol, is based in Berlin. She received her dance training at Varium (Barcelona) and Iwanson School (Munich). Marion has collaborated as a dancer with companies such as Stella Zannou, Sonia Rodriguez, ADN-Dialect, Eldon Pulak and Wee-Dance Company.

Con il sostegno della Ripartizione Cultura Tedesca della Provincia Autonoma di Bolzano, Regione Trentino Alto Adige, Fondazione Cassa di Risparmio, Südtiroler Theaterverband, der Hamburgischen Kulturstiftung

Un ringraziamento a Martin Stobbe di PATERNOSTER Verlag & Galerie, sala prove di K3 TanzplanHamburg, pflanzmich.de GmbH, Claashof in Dittmern, Vierundeinzig

SEE YOU 2019 Possiamo vedere in modi molto diversi. Ora ti propongo una cosa: tu vieni da me ogni giorno e mi osservi attentamente. Io mi trasformerò ogni giorno e tu mi vedrai ogni giorno cambiata.

Con See You voglio gettare uno sguardo sul rapporto tra il corpo e gli oggetti, le loro relazioni reciproche. Il corpo diventa manifesto all’oggetto nel momento in cui lo cinge strettamente, mentre l’oggetto diventa visibile, afferrabile nella sua completezza quando si allontana dal corpo. In questo costante alternarsi di avvicinamento e allontanamento l’osservatore diventa testimone dell’incessante creazione di nuove relazioni. Questa coreografia è una metafora della nostra vita quotidiana: percorriamo vie già tracciate e misurate come in un modello preordinato che continua ad esaurirsi e rigenerarsi. See You è un omaggio alla quotidianità e alla sua magia, alla bellezza della creazione e del disfacimento.

Born in Seoul, South Korea Yungjung Kim has studied dance since her childhood. She graduated at the European Dance Development Center (“Hoogeschool voor de Kunsten”, Arnhem | Netherlands) in dance and choreography in 2003. Since then, she has been creative as a choreographer and dancer, performing her own pieces. She lives in Meran.

Con il sostegno della Ripartizione Cultura Tedesca della Provincia Autonoma di Bolzano

RUGHE Le rughe sono una prova del passare della vita e del tempo, e dolorosamente evidenziano il nostro invecchiare. Di fronte all’invecchiamento alcuni uomini sembrano perdere la testa, abbandonano le sicurezze e le convinzioni di una vita, pongono fine a relazioni stabili e durature per gettarsi a capofitto in nuove esperienze. La chiamano crisi di mezza età, e sembra come una seconda adolescenza. Ci sono alcune forme d’espressione artistica in cui l’invecchiamento non influisce sulle proprie capacità, ma la danza non è tra queste. Alcuni danzatori vivono profondamente questa crisi e si vedono obbligati a reinventarsi raggiunta una certa età. In questa performance mettiamo in scena il corpo di due danzatori di più di cinquant’anni per mettere a nudo questa trasformazione: cosa perdiamo sulla scena, e cosa possiamo dare? Perché le rughe non sono solo il sintomo dell’invecchiamento, sono la traccia scritta delle nostre emozioni, una mappa delle nostre esperienze, la nostra storia scritta sul nostro volto, e possono avere una grande dignità artistica.

Founded in 2013 by dancer Jesus Lezameta and performer Silvia Morandi, the Errante Teatro Danza company’s focus is the body and the relationship between individual, environment and society. 

Con il sostegno delle Ripartizioni Cultura Italiana e Tedesca della Provincia Autonoma di Bolzano, Comune di Merano  

TEATRO DANZA

OHNE ZWEI

Marion Sparber, Alan Fuentes Guerra & Jasmine Fan (IT/DE/TWN)

SEE YOU 2019

Yungjung Kim (KR/IT)

RUGHE

Iosu Lezameta & Michele Fiocchi (IT/E)

11.10. 2000 

RAIFFEISENHAUS, LANA


OHNE ZWEI
Concetto:
Jasmine Fan
Coreografia: Marion Sparber, Alan Fuentes-Guerra, Jasmine Fan
Interpreti: Marion Sparber, Alan Fuentes-Guerra, Jasmine Fan
Musiche originali: Shen sum-sum, Ilya Selikhov
Video: Tobias Hoops
Produzione:  idea-tanztheaterperformance, Jasmine Fan, Vierundeinzig, Lichthof Theater Hamburg, Acker Palast Berlin
Direttrice di produzione: Doris Plankl

PRIMA ITALIANA

 

SEE YOU 2019
Concetto:
YunJung Kim, Stefan Schwienbacher
Coreografia e interprete: Yunjung Kim
Costumi: YunJung Kim
Foto & Video: Stefan Schwienbacher
Suoni: Jürgen Winkler
Regia luci: Carlo Quartararo

PRIMA ASSOLUTA

 

RUGHE
Concetto:
Iosu Lezameta
Regia luci: Iosu Lezameta
Regia e coreografia: Iosu Lezameta & Michele Fiocchi
Interpreti: Iosu Lezameta & Michele Fiocchi
Foto: Letizia Aguanno
Musiche: Raffael Virgadaula
Produzione: Errante teatro danza

PRIMA ASSOLUTA

 

 

 

BIGLIETTI

Biglietto intero: 12,- €
Ridotto: 7,- € 
(Per studenti
< 26 e over 65)

ZWEIFELVSGLAUBEN ZweifelVSGlauben è un progetto interdisciplinare in cui ho cercato di armonizzare la danza con la recitazione e la danza acrobatica. I giovani interpreti si fanno portavoce della generazione “snowflake” e della continua ricerca di un proprio sistema di valori in un’epoca priva di certezze e orientamenti univoci. A loro per primi sono state apparentemente concesse infinite possibilità e piuttosto che cercare una professione sono nelle condizioni di perseguire la propria vocazione. Quello che è loro richiesto è di credere in sé stessi e non lasciarsi ingabbiare in concetti precostituiti come famiglia, religione, estrazione sociale o orientamento sessuale. A cosa ci si può tenere stretti per non affogare in questo mare di possibilità? Come si può trovare la propria strada con certezza in un mondo che imbevuto di tecnologia e progresso scientifico ci costringe incessantemente a dubitare, a mettere tutto in discussione, a rinnovare costantemente le nostre convinzioni? Per renderci poi conto, alla fine, che tutto questo non ci riporta che a noi stessi, lasciandoci soli coi nostri grandi interrogativi.

Born in Meran in 1994, Rixa Rottonara moved to Berlin after high school to explore performing arts at Die Etage, where she also discovered aerial acrobatics. In summer 2018 she performed in Carmen in the Kammeroper Schloss Rheinsberg under the direction of Giorgio Madia.

Con il sostegno della Ripartizione Cultura Tedesca della Provincia Autonoma di Bolzano, Birreria Forst

DIVERSIDEM Ci siamo chiesti se un passo di danza abbia più significato di un qualsiasi movimento quotidiano. Se l’apprendimento di una nuova lingua influenzi la nostra identità e quindi anche la nostra personalità. La prima domanda riguarda il linguaggio corporeo e la seconda il linguaggio parlato, e su questi due interrogativi si sviluppa la coreografia di Diversidem. I protagonisti siamo noi, 4 performer che provengono da paesi diversi e parlano lingue diverse. Nella performance mettiamo in scena le difficoltà che abbiamo incontrato nel comunicare e quale arricchimento abbiamo ricevuto attraverso questo scambio culturale. Da questo punto di vista il pezzo è molto personale: in virtù delle nostre storie ed esperienze, come performer siamo insostituibili. Questo conferisce alla performance una vera autenticità.

Born in Lana, Rebecca Dirler studied music and dance education at the Mozarteum in Salzburg. Afterwards she completed her studies at Die Etage in Berlin, where she graduated in 2017. While still studying she choreographed and performed in different pieces, focusing on the connection between music and dance. She has recently taken part in different works by Willie Dorner and the opera Carmen choreographed by Giorgio Madia.

1 522 Il 25 novembre 2019 per la ventesima volta ricorre la giornata mondiale della violenza contro le donne, nello stesso anno in cui si celebra il decennale della morte di Pina Bausch. In qualche modo le due ricorrenze hanno a che fare l’una con l’altra: Pina Bausch era una coreografa abituata a mettere allo scoperto i punti dolenti e la violenza contro le donne è una delle più frequenti forme di violazione dei diritti umani. Certamente la violenza fisica ne è l’espressione più comune ma esistono altre forme: derisione, intimidazione, persecuzione e privazione della libertà personale. Per lo più tutto questo accade in famiglia. Il tema è sulla bocca di tutti eppure in qualche modo viene ancora minimizzato dalla società e reso innocuo da una mancanza di comunicazione. A volte si arriva a darne la colpa alla donna stessa: è stata maltrattata perché si è comportata in modo poco conforme.

Fosca Schiavo, born in Italy started dancing at the very young age of 7. After High School she decided to move to Montpellier, France to start a professional dance education at “Epse Danse”. Currently she lives in Vienna, studies history of art and teaches dance classes. Fosca is working with different international artists and works also for Bolzano Danza.

Con il sostegno della Ripartizione Cultura Tedesca della Provincia Autonoma di Bolzano

 

 

TEATRO DANZA

ZWEIFEL
VS
GLAUBEN

Rixa Rottonara (IT/DE)

DIVERSIDEM

Rebecca Dirler (IT/DE)

1 522

Fosca Schiavo (IT/AT)

12.10. 2000 

RAIFFEISENHAUS, LANA


ZWEIFELVSGLAUBEN
Concetto:
Rixa Rottonara, Louis E. M. Schulze
Regia: Rixa Rottonara
Coreografia: Rixa Rottonara
Interpreti: Nica Storey, Greta Schuster, Rixa Rottonara
Foto & Video: Eike Hildebrandt
Musiche: Verschiedene Komponisten
Regia luci: Carlo Quartararo
Costumi: Rixa Rottonara
Testi: Louis Schulze, verschiedene Autoren

 

 

DIVERSIDEM
Concetto: Ioanna Keraso, Rebecca Dirler
Coreografia: Ioanna Keraso, Rebecca Dirler
Interpreti: Ioanna Keraso, Svetlana Hofmann, Rebecca Dirler, Margot Libanga
Foto & Video: Mayra Wallraff
Musiche: Hoyoung Im, Gò Mess, Johannes Gaertner
Regia luci: Carlo Quartararo

 

 

1 522
Concetto:
Fosca Schiavo, Hugo Olagnon
Coreografia e regia: Fosca Schiavo, Hugo Olagnon
Interpreti: Fosca Schiavo, Hugo Olagnon
Produzione:
Fosca Schiavo, Hugo Olagnon
Musiche:
autori vari
Regia luci:
Carlo Quartararo

 

PRIME ASSOLUTE

BIGLIETTI

Biglietto singolo: 12,- €
Ridottot: 7,- € 
(Per studenti
under 26 e over 65)

GRENZEN Questa produzione di teatro danza è un lavoro condiviso con l’artista figurativo Beppe Corna e si svolge all’interno della sua mostra. Il lavoro creativo di Corna indaga costantemente l’uomo e i suoi dilemmi più profondi. È possibile scorgere un’affinità con i temi scelti da Pina Bausch nei propri “Stu?cke”. Per Pina Bausch gli oggetti utilizzati per la scenografia sono oggetti comuni, le cui funzionalità e valenze vengono spesso stravolte. Tra corpi e scene s’instaura un rapporto dialettico. In questa mostra Beppe Corna coglie proprio un oggetto comune, la porta dietro la quale si intravvedono delle figure e ne stravolge la funzionalità. Il tema della mostra e di conseguenza del pezzo di teatro danza, come già dice il titolo, sono i confini, che siano i confini tra stati/continenti oppure i confini di una stanza, i confini e limiti della nostra libertà oppure della nostra mente. Ci domandiamo: dentro o fuori? Le figure che si intravedono sono dentro o fuori? Fuori supplicando accoglienza, dentro negandola? Non ci sono scappatoie, non possiamo essere neutrali, il confine esiste ed è dentro di noi.

Sabine Raffeiner is a dancer and pedagogue and for over 28 years she has been teaching at the dance school Arabesque in Merano (IT). Since 1988 she has been working with various organizations both as a dancer and choreographer, arranging performances, short pieces and her own choreographies. Winner of the “Fersen” Award for Direction in 2016.

Con il sostegno della Ripartizione Cultura Tedesca della Provincia Autonoma di Bolzano
Con il gentile sostegno di Scuola di danza Arabesque Asv Meran

 

 

TEATRO DANZA

GRENZEN

Sabine Raffeiner

13.10. 18.00 + 19.00

MERANO, Sala Civica

 

 

 


Concetto:
Sabine Raffeiner, Beppe Corna
Coreografia:
Sabine Raffeiner und die Tänzer*innen
Regia:
Sabine Raffeiner
Costumi:
Sabine Raffeiner
Produzione:
Sabine Raffeiner
Interpreti:
Fosca Schiavo, Hugo Olagnon, Silvia Greghi
Foto & Video:
Christian Lang
Musiche:
Verschiedene Komponisten
Regia luci:
Carlo Quartararo
Opere:
Beppe Corna

 

PRIMA ASSOLUTA

BIGLIETTI

Biglietto intero: 12,- €
Ridottot: 7,- € 
(Per studenti
under 26 e over 65)

Schatten Schatten è uno spettacolo teatrale interdisciplinare che coinvolge anche la danza. Il testo di Brigitte Knapp apre una finestra sul tema della depressione e del suo legame col sovraccarico generato dalla nostra società. Questa malattia viene spesso repressa, minimizzata e marginalizzata non solo dalla società ma dai malati stessi. La conseguenza è che ai più il decorso della malattia è totalmente sconosciuto, e questa ignoranza getta i malati in uno stato di isolamento ancora più profondo. Nel testo viene scandagliato il rapporto dialettico tra visibile ed invisibile, speranza e fatalismo, relazione e isolamento, comprensione e incomprensione. In un gioco di scambi tra luce e ombra il pezzo descrive una condizione che spesso non troviamo parole per esprimere.

Fucinadanza is a professional company of dancers and actors from different artistic backgrounds founded in 2007, when its members were working with choreographer and director Martina Marini on new forms of expression in the field of Dance Theatre.

Con il sostegno della Ripartizione Cultura Tedesca della Provincia Autonoma di Bolzano, Regione Trentino Alto Adige, Fondazione Cassa di Risparmio, Stadt Innsbruck, Land Tirol, Land Vorarlberg, Stadt Feldkirch, Bundeskanzleramt der Republik Österreich

 

 

TEATRO DANZA

SCHATTEN

Tanzschmiede / Fucinadanza & Brigitte Knapp (IT)

08.11. 20.00

BRUNICO, UFO

10.11. 18.00

BOLZANO, Teatro Comunale di Gries

Testo: Brigitte Knapp
Sceneggiatura:
Katja Langenbach
Coreografia:
Anastasia Kostner, Tobias Spori, Martina Marini
Interpreti:
Luka Oberhammer, Brigitte Walk, Konrad Hochgruber, Martin Carnevali, Anastasia Kostner, Tobias Spori
Allestimento & Video:
Caroline Stark
Musiche:
Martin E.Greil
Produzione:
Tanzschmiede, Walktanztheater, Westbahntheater, gemischtes doppel

 

PRIMA ITALIANA

BIGLIETTI

Biglietto singolo: 12,- €
Ridottot: 7,- € 
(per studenti
under 26 e over 65)

MARGIN Il mio primo incontro con Pina Bausch è avvenuto con il film “Klage der Kaiserin”, un’opera al limite che ha lasciato un segno indelebile nella mia memoria, con la sua cifra artistica, con i suoi personaggi apparentemente scollegati e persi in uno spazio che da reale diventa surreale, personaggi frammentari e marginali. È il tema del margine che voglio trattare in questa performance, anche nelle accezioni di limite e confine. Come si definisce il confine tra le cose? In quale condizione mi trovo come essere umano? Cosa significa essere al margine? La marginalità può essere imposta da strutture oppressive o eletta a luogo di resistenza – spazio di possibilitàe apertura radicale.

Santija Bieza - Santija Bieza was born in Latvia. She studied theater production at the University of Rome 3 (D.A.M.S.) and at the University of Rennes, during which she also worked as a dancer, performer, and actress for various productions. Her work is largely influenced by performance-arts in which various modes of expressions are utilized. She lives and works in Bolzano.

Con il sostegno della Ripartizione Cultura Tedesca della Provincia Autonoma di Bolzano, Centro Residenze Artistiche Passo Nord - Cooperativa Teatrale Prometeo

RUTH Ruth è uno scorcio sull’ancestrale paura del tempo, del deperimento, della morte ed un viaggio attraverso l’accettazione di tale panorama. A tratti malinconica, la performance è raccontata con la dolcezza e la consapevolezza proprie di una donna anziana e perciò si riempie di ironia e tenerezza per cercare di invitare lo spettatore ad immedesimarsi a dispetto dell’età o della generazione a cui appartiene.Un tributo alla vecchiaia ed un invito a considerare l’anzianità non come una malattia ma un momento della vita come un altro, da scoprire e a cui adattarsi. Una piccola riflessione da cui trarre consiglio per non estenuare ed usurpare il presente. In Ruth utilizzo la musica, il testo e il video per creare una performance di danza che interagisca col pubblico e raccontare questa storia in modo completo e avvolgente.

Giulia Tornarolli was born in Bolzano in 1992. She studied at NSCD in Leeds (UK) and took a Diploma at SEAD in Salzburg. In 2015 she co-founded the collective La Otra Familia, performing with it in various European festivals. She also works freelance in the fields of dance, opera and cinema. During the course of 2019 she has been busy with the National Opera in Amsterdam, as well as working with the Swiss company Panorama Dance Theater and developing her own artistic research projects.

Un ringraziamento speciale a Elisa Darù, Giulia Manzato, La Otra Familia, Nicolas Franciscus

MY FATHER'S JACKET My Father’s Jacket nasce dal concetto di frequenza. Frequenza respiratoria, frequenza cardiaca, ma soprattutto sonora. La musica è frequenza, il suono è infatti tipicamente un’onda di natura sinusoidale. Non si possono vedere o percepire le onde sonore se non in pochissimi casi, ma le si può sentire. Nella propagazione del suono le particelle d’aria vibrano con una determinata frequenza, e nel suo propagarsi l’onda sonora produce fasi di maggiore concentrazione o rarefazione delle particelle e di diversa pressione nell’aria. Ma anche i corpi solidi ed i liquidi vibrano e possono propagare il suono con il vibrare delle proprie molecole. Anche il nostro corpo. Quello che mi interessa esplorare è l’emozione, la sensazione fisica e la sua ripetizione. Voglio che questa coreografia sia un “sistema aperto”, che metta il corpo incontatto permanente con l’ambiente.

Elisabeth Ramoser trained at the Academy of Fine Arts of Perugia. She later attended numerous courses and masterclasses including the Dance Works in Berlin, the SEAD in Salzburg and the Young Batsheva Ensemble. Since 2010 she is working as a dancer mostly in Germany and Italy.

 

 

 

PERFORMANCE/TEATRO DANZA

MARGIN

Santija Bieza (LT/IT)

RUTH

Giulia Tornarolli (IT)

MY FATHER'S JACKET

Elisabeth Ramoser (IT)

27.11. 2000 

MUSEION, BOLZANO


MARGIN
Concetto:
Santija Bieza
Coreografia: Santija Bieza
Interprete: Santija Bieza
Costumi: Santija Bieza
Foto & Video: Santija Bieza
Montaggio: Marco Sonna
Musiche: eseleptitun-hypothalamus|sobodo|mupunzel

 

RUTH
Concetto:
Giulia Tornarolli
Coreografia: Giulia Tornarolli
Interprete: Giulia Tornarolli
Foto: Nicolas Franciscus
Musiche: Mattia Malerba
Regia luci: Carlo Quartararo

 

MY FATHER'S JACKET
Concetto:
Elisabeth Ramoser
Regia e coreografia: Elisabeth Ramoser
Interprete: Elisabeth Ramoser
Foto e costumi: Elisabeth Ramoser
Produzione: Elisabeth Ramoser & Co
Regia luci: Elisabeth Ramoser, Carlo Quartararo


PRIME ASSOLUTE

BIGLIETTI

Biglietto singolo: 12,- €
Ridottot: 7,- € 
(Per studenti
under 26 e over 65)

PARTITURA AL ROVESCIO Ho creato una performance che somiglia a un collage di storie, storie di vita. Ogni tassello è un’emozione, una sensazione raccontata attraverso la danza, le parole, i gesti, in una sorta di partitura che mette in gioco il corpo, la voce e l’intenzione. Ma è una partitura al contrario perché questo racconto di vita non comincia con la nascita, ma con la morte, e si muove all’indietro riportando alla superficie della coscienza la paura, il dolore, la confusione, la felicità, la tenerezza, la serenità e tutte le altre emozioni che appartengono alla vita di ogni individuo. Quelle stesse emozioni che erano al centro dell’interesse di Pina Bausch e del suo teatro, come lo sgomento lasciato dalla favola crudele di Barbablu, il dolore rappresentato in Café Müller o la “lezione sentimentale” fra le pareti di Kontakthof.

Stefania Bertola, dancer, choreographer and teacher, trained as a dancer in Bolzano. She then pursued her study path in various cities including Berlin, New York and in Israel where she spent a period at the Kibbutz Contemporary Dance Company (IL). She then improved as a dancer and teacher at CIMD (International Center of Movement and Dance) in Milan.

Un ringraziamento speciale a Compagnia TeatroBlu

LA BAMBINA IMPERTINENTE “ Sensibili al giudizio degli altri, ci siamo sempre mostrati amabili e cordiali. Per assumere quest’atteggiamento abbiamo soffocato tutto quello che in noi poteva essere deviante e vergognoso [...] In questo modo abbiamo fabbricato nel quotidiano un mondo sotterraneo riempito di passioni, di frustrazioni, di repressioni, per molto tempo accumulate. Ci siamo ritrovati seduti su un vulcano minacciante, che in ogni momento potrebbe esplodere! […] Questa forza non è né negativa né sterile: essa domanda di essere domata.” Jean Monbourquette
Il rito è un’azione, propria di un gruppo o di un individuo, che obbedisce a proprie regole. Questo è il punto di partenza di questa performance in cui le sequenze della coreografia assumono i contorni di un rito capace di fare emergere le forze interiori che animano l’uomo. La costante psicofisica dell’essere umano è infatti la continua oscillazione tra ciò che desideriamo e ciò che ci imponiamo o ci è imposto. C’è un mondo, talvolta oscuro, dentro di noi, che il contesto sociale ci impone di reprimere. Attraverso la danza questo mondo può emergere, possono esprimersi le pulsioni più sconvenienti, per esplorare l’ombra che ci abita dentro. 

Born in 1985 in Merano, Francesca Ziviani studied dance in Bolzano, Rome and at the Conservatoire in Lyons. Over the past decade she has worked with various French choreographers, including Jean Claude Gallotta, Olivier Dubois and Annie Vigier/ Franck Apertet. Since 2016 she has also developed her creative projects with the group “Sens Interieur Brut”.

Un ringraziamento speciale a Centre Chorégraphique de Roubaix, Point Ephémère, Paris.

TANZTHEATER

PARTITURA AL ROVESCIO

Stefania Bertola (IT)

LA BAMBINA IMPERTINENTE

Francesca Ziviani (IT/FR)

29.11. 2000

BOLZANO, Teatro Comunale di Gries


PARTITURA AL ROVESCIO
Concetto: Stefania Bertola
Regia e coreografia: Stefania Bertola
Interpreti: Stefania Bertola
Foto: Photodiblu
Musiche: autori vari
Regia luci: Carlo Quartararo
Costumi: Silvana Zampedri
Produzione: La Quinta Danza

 

LA BAMBINA IMPERTINENTE
Concetto: Francesca Ziviani
Coreografia: Francesca Ziviani
Regia: Sebastien Ledig
Interpreti: Francesca Ziviani
Foto & Video: Yang Wang photo
Musiche: autori vari
Regia luci: Carlo Quartararo
Costumi: Francesca Ziviani
Produzione: Sens Interieur Brut

 

PRIME ASSOLUTE

BIGLIETTI

Biglietto intero: 12,- €
Ridotto: 7,- € 
(per studenti
under 26 e over 65)

HOW TO ASK - WIE BITTE Dalla fusione della lingua parlata e del movimento del corpo nasce quello che noi chiamiamo “Textkörper”, una forma di espressione corporea e verbale le cui potenzialità sono l’obiettivo del nostro lavoro. “Non sono particolarmente interessata a come si muovono, ma a cosa li spinge a muoversi”. Da questa frase di Pina Bausch siamo partiti e abbiamo indagato i moventi, le motivazioni di persone in azione, il “perché” di un movimento o di una situazione. In questa ricerca la nostra attenzione si è concentrata soprattutto sulla domanda, l’azione del chiedere, porre interrogativi, come elemento essenziale dellacomunicazione tra esseri umani.

Kollektiv TextKörper is a collective consisting of the author Greta Pichler and the two dancers Sarah Merler and Katharina Illnar. Together the three artists elaborate combinations of text and movement to offer new ways of approaching performances and common topics.

GLAUCO Con Glauco lo spettatore è immerso in uno spazio ipnotico, sempre mutevole, fluido. La coreografia offre un corpo attraversato da correnti lente e torbide, da spirali veloci e cristalline, un corpo che, come il pensiero abbandonato al flusso di coscienza,si smarrisce e si ritrova. Il “senso” non è dato tanto da una linearità, quanto dalla verità che emerge dal corpo che, senza tregua, si tuffa, cambia, produce se stesso. Lo spazio è come una bolla piena d’acqua densa, ma il corpo non cola mai a picco. Per il solo ho preso ispirazione dal libro “Água viva” della scrittrice brasiliana Clarice Lispector, nel quale una pittrice affida alle parole, e non già al pennello, il racconto della parte più intima di sé. Nel romanzo la pittura si traduce in scrittura. E qui, per lo spettatore, il testo si fa corpo.

Born in Bressanone, Sabrina Fraternali obtained a diploma in Dance Theatre at the Civica Scuola di Teatro in Milan. She works as a freelance author, dancer and actress in Italy and abroad.

Con il gentile sostegno del Team coreografico Laagam, Associazione Verastasi - Progetti per la Scena, Periferie Artistiche - Centro di Residenza Multidisciplinare della Regione Lazio.

WIESEN In questo assolo presento contemporaneamente sul palcoscenico un video ed una performance dal vivo. Il video mostra una sorta di „duetto“ tra una donna ed una mucca, entrambe confinate in un recinto costruito da qualcun altro intorno a loro. Nella performance live invece una donna danza costruendo passo dopo passo un suo personale recinto fatto di pigne dorate, per creare una separazione tra sé stessa ed il pubblico. Come la mucca fissa da dietro il suo recinto il mondo esterno così anche il pubblico contempla immobile la performance sul palco. Essere osservati produce nelle persone un senso di disagio e oppressione, ed il desiderio di tracciare intorno a sé dei confini nei modi più disparati.

Greta Schuster studied contemporary dance at the London Contemporary Dance School and at Anton Bruckner University in Linz. She lives and works as a freelance artist and dance-teacher in Berlin. She has worked with choreographers such as Rick Nodine, Rachel Young and Xinxin Song.

3 PERFORMANCES/TANZTHEATER

HOW TO ASK - WIE BITTE

Kollektiv Textkörper (IT/AT)

GLAUCO

Sabrina Fraternali (IT)

WIESEN

Greta Schuster (IT/GB)

30.11. 2030

DEKADENZ, BRESSANONE

HOW TO ASK - WIE BITTE
Concetto:
Kollektiv Textkörper
Foto & Video:
Kollektiv Textkörper
Musiche:
Kollektiv Textkörper
Coreografia:
Katharina Illnar, Sarah Merler
Interpreti:
Greta Pichler, Katharina Illnar, Sarah Merler
Testi:
Greta Pichler
Regia luci:
Carlo Quartararo
Costumi:
Rupert Stockinger

 

WORK IN PROGRESS

 

GLAUCO
Concetto: Sabrina Fraternali
Coreografia: Sabrina Fraternali
Interpreti: Flora Orciari
Musiche: Charlotte Vuissoz & Enrique Spacca
Regia luci: Carlo Quartararo

 

WIESEN
Concetto: Greta Schuster
Coreografia: Greta Schuster
Interpreti: Greta Schuster
Regia luci: Greta Schuster
Costumi: Greta Schuster
Foto & Video: Sonja Stampfer
Musiche: Felix Vogelgesang

 

PRIMA ASSOLUTA

BIGLIETTI

Biglietto intero: 15,- € 
Ridotto: 10,- €
Studenti under 25 5.-€

 

Nota bene:

La prenotazione dei biglietti per questo evento non viene gestita dal nostro portale, ma direttamente da Dekadenz-Bressanone.
Facendo click sul link sottostante, verrete reindirizzati sul sito di prenotazione di Dekadenz-Bressanone.

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La Contact Improvisation approfondisce la ricerca del contatto e dell’interazione dei corpi nella danza. Include elementi di improvvisazione e virtuosismo acrobatico unitamente ad una dimensione meditativa correlata al rilassamento. Invita alla consapevolezza ed allo sviluppo creativo, valorizzando la spontaneità del movimento nel progredire delle capacità tecniche.

 

 

WORKSHOP

CONTACT JAM

30.11. 1500 - 1900

BOLZANO, Teatro Comunale di Gries


Warm up: Iosu Lezameta
Foto:
Dimitri Kalaitzidis

BIGLIETTI

Ingresso gratuito

KONTAKT & VERANSTALTUNGSORTE